Cosa troverà il pubblico al Festival della Divulgazione

Come abbiamo deciso di declinare la divulgazione nelle tre parole del 2016

Liberascienza per il primo anno ha scelto di mappare gli scenari in cui già si muove la divulgazione e allo stesso tempo lanciare l’immaginazione su quelli che saranno i nuovi orizzonti. Per fare questo ha individuato tre parole chiave per guidare chi parteciperà al Festival ad orientarsi nel mondo della divulgazione, ancora poco definito e per questo ancora più affascinante: LUOGHI, LINGUAGGI e PROFESSIONE.

LUOGHI:
sempre più luoghi pubblici e privati, spazi fisici e non, hanno bisogno di ripensarsi come luoghi dell’accessibilità al sapere. Per questo vogliamo portare metaforicamente il pubblico a vivere in luoghi altri la dimensione di fruizione della conoscenza, in tutti i campi del sapere.

LINGUAGGI:
ogni forma di sapere ha un suo linguaggio codificato, molto spesso di stretto accesso ai soli “addetti ai lavori”. Come può, invece, cambiare l’approccio ad una disciplina se solo si ripensa in termini divulgativi al linguaggio che viene usato? Dalla drammaturgia alla musica, dal linguaggio radiofonico alle arti performative, dalla matematica alla biologia, la commistione e la trasversalità dei linguaggi e dei saperi è sempre stata al centro del metodo divulgativo di Liberascienza e sarà elemento portante all’interno del programma del Festival.

PROFESSIONE:
quella del divulgatore deve essere sempre di più una professione, non qualcosa lasciata alla buona volontà dei ricercatori, che spesso non hanno i giusti strumenti comunicativi, o dei blogger-giornalisti, che spesso non hanno le basi teoriche appropriate. Esso è il campo vasto di sperimentazione di un lavoro complesso. È quindi quanto mai necessario acquisire strumenti e metodologie per svolgerla al meglio. Durante il Festival abbiamo immaginato dei momenti formativi e laboratoriali teorici e pratici per ricercatori, giornalisti e chiunque voglia approcciare la professione del divulgatore.


Main Partner:

Università degli Studi della Basilicata

Sponsor:

Fondazione Farbas

Sponsor tecnico:

Namias