Guida per i perplessi: Scienza, quindi democrazia

La democrazia è un'invenzione dell'Illuminismo, ma soprattutto è stata la rivoluzione scientifica a creare condizioni teoriche e pratiche per lo sviluppo della democrazia. La scienza ha introdotto un nuovo stile di pensiero, che ha favorito lo sviluppo del pensiero critico, promosso la tolleranza e minato l'autoritarismo e il dogmatismo politico-religioso. La scienza ha promosso e diffuso la capacità di ragionare in modo non naturale, cioè di andare oltre i dati dell'esperienza. In tal senso, la diffusione dell'istruzione scientifica ha costruito gli uomini adatti a mantenere in la vita democrazia in quanto capaci di non fermarsi ai dati ingannevoli dell'esperienza soggettiva.

Non è la scienza che minaccia la democrazia, ma la censura della libertà della ricerca scientifica e la distorsione dell'informazione scientifica per scopi politici, oggi largamente praticata sulla base di ipocrite giustificazioni etiche.

 
 

Gli ospiti:

Gilberto Corbellini

Gilberto Corbellini

Gilberto Corbellini è professore ordinario di storia della medicina e Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociale, Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel 1986 si è laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza", con una tesi sulle teorie evoluzionistiche della conoscenza (epistemologia evoluzionistica) e tra il 1986 e il 1989 ha fatto parte del Secondo Corso Triennale della Scuola Superiore di Storia della Scienza - Domus Galilaeana di Pisa. Nel 1996 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Sanità Pubblica presso Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza con una tesi dal titolo “Evoluzione delle conoscenze immunologiche sulla malaria e storia dei tentativi di vaccinazione antimalarica”. Dopo essere stato ricercatore e professore straordinario di Storia della Medicina, è diventato ordinario della cattedra nel 2005. Dal 2017 è Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale -Consiglio Nazionale delle Ricerche. Tra i suoi interessi vi sono la storia della biomedicina nei secoli XIX e XX, la storia dell'etica medica e filosofia della bioetica e la comunicazione scientifica, museologia e valorizzazione del patrimonio storico-medico. Ha collaborato come divulgatore scientifico per L’Unità, Le Scienze, La Rivista dei Libri, Sapere, l’inserto Domenica de Il Sole 24 Ore e Il Foglio ed è autore di numerose pubblicazioni per Carocci, Laterza, Bollati Boringhieri, Longanesi, Einaudi e Mondadori.

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